Il liceo classico negli anni 2000

Negli ultimi anni si è verificato un vertiginoso calo di iscrizioni al liceo classico (dal 2009/2010 al 2018/2019 ha infatti perso il 44% degli iscritti). Un dato, questo, sconvolgente, se si considera che proprio il liceo classico è il più antico e prestigioso corso di studi del sistema scolastico italiano, un corso che affonda le sue radici negli “studia humanitatis” del Quattrocento, i quali, attraverso lo studio delle lettere antiche, miravano alla formazione completa e armonica dell’uomo.

Oggi i giovani prediligono le discipline tecniche scientifiche e le lingue moderne, ritenute più utili e funzionali all’inserimento nel mondo del lavoro, mentre rifiutano categoricamente le “lingue morte”, che sembrano esser diventate un tabù tra gli studenti.

E’ così: nella società odierna le materie umanistiche non sono di certo le più richieste in ambito lavorativo, ma è anche vero che attraverso la conoscenza e l’apprendimento di esse si acquisiscono numerose abilità richieste in vari settori.

Infatti attraverso lo studio e la traduzione di testi antichi, si sviluppa il pensiero critico e insieme, una maggiore consapevolezza di ciò che si affronta in discipline come storia, filosofia, italiano, con il risultato di una preparazione a tutto tondo che apre le porte a qualunque tipo di studi si voglia affrontare in seguito.

La traduzione e la resa in italiano delle tanto odiate versioni di latino e greco, poi, favorisce lo sviluppo del cosiddetto “problem solving”, ovvero la capacità di risolvere un problema a partire da una data condizione, analogamente a quanto accade in matematica e in fisica.

Da non sottovalutare è il fatto che per affrontare lo studio della grammatica latina e di quella greca, è indispensabile una conoscenza approfondita della grammatica italiana, che viene ulteriormente consolidata.

Infine, grazie alla concentrazione sull’italiano, si acquisiscono una proprietà di linguaggio e un lessico ricco e vario, molto importanti nella realtà di oggi, in cui si assiste giorno per giorno alla progressiva “morte” del congiuntivo e all’uso scorretto dell’apostrofo.

Così a coloro che intendono porre fine alla crisi del liceo classico, eliminandolo completamente, Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea, ricorda che “anche in un periodo di carestia, il contadino taglia su tutto, ma non sulla semina”.

Se morisse il liceo classico, infatti, con esso morirebbe una parte d’Italia, un Paese che si distingue da ogni altro per storia, cultura e tradizioni e che, tuttavia, non riesce a valorizzare questo suo immenso patrimonio, spesso dandolo per scontato.

Perciò si: studiamo le lingue moderne, ma non dimentichiamo la lingua dei nostri antenati; studiamo la scienza moderna, ma non dimentichiamo chi ha reso possibile arrivare a scoperte sorprendenti. Promuoviamo il progresso, volgiamo lo sguardo al futuro, ma non dimentichiamo il nostro passato, chi siamo stati, chi siamo.

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COSA SIAMO DIVENTATI?

Ci sono giorni in cui mi chiedo come faccio ancora a credere nella forza della gente.
Come faccio a sperare che nei cuori degli Italiani ci sia ancora la passione e la dignità per risollevare questo Paese.
Sono quattro mesi o di più,che i nostri giornali,le nostre televisioni continuano ad affondare i loro denti sulla brutta vicenda della povera Sarah Scazzi.
Mi dispiace dirlo,ma in certi casi il popolo Italiano è veramente un popolo di merde,senza spina dorsale.
Figli del Grande Fratello,dell’Isola dei Famosi,figli della mediocrità e del nulla interiore.
Bhè,..queste parole sono dedicate a tutti quelli che continuano ancora con morbosità a rimanere incollati davanti alla televisione quando si pronuncia il nome di Avetrana.
Queste parole sono dedicate a tutti quegli pseudo giornalisti e conduttori/trici di salottini squallidi pomeridiani,messi in palinsesto per addormentare casalinghe,pensionati e cerebrolesi.
Queste parole sono dedicate a tutta quella massa di COGLIONI che arrivano ad Avetrana con la speranza di vedere “uno della famiglia“,e con la speranza di fotografarlo con il telefonino.
Siete delle bestie e delle persone inutili,siete il peggior cancro che a questo Paese potesse capitare, magari siete gente a cui il sistema e la politica del “nulla” continua a metterlo in culo,mentre voi fate la gita per vedere “dove è successo“.
Magari siete gente che poi dice “quello è un mostro,andrebbe impiccato“…. Anche voi andreste impiccati.
Voi e quella schiera di personaggi pubblico-televisivi che ingrassano alle spalle vostre e sulla memoria di una quindicenne uccisa.
E allora,certe volte la mattina presto come ora,prima di andare a fare il mio lavoro di precario sottopagato, mi chiedo: Ma la rivoluzione che immagino dovrebbe farla sta gente?
Fortunatamente il mio cuor3 non s’è mai fermato di fronte a nulla,e si getterà anche stavolta oltre l’ostacolo.
Continuerà a credere e sperare,che l’Italia non è quella del circo mediatico-turistico di Avetrana.
Continuerà si…ma avvolto di dubbi e di incertezze.
In Francia gli operai ed il popolo si incazza scende in piazza,picchia e grida per i problemi della propria vita.
In Italia 4 programmi al giorno sono in diretta live da Avetrana.
In Italia organizzano le gite per andare e magari sperare di “vedere la zia o qualche parente”….
Cosa siamo diventati?

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La dieta dello sportivo, ovvero alimentazione e sport

dieta dello sportivo

Non esiste una dieta dello sportivo valida per tutti.

Per comprendere quale sia la “dieta perfetta” per la tua persona, AR Personal Trainer Studio si affida ad un dietologo nutrizionista che collaborerà a stretto contatto con lo staff seguendo la tua persona durante l’intero percorso della tua “dieta sportiva”.

Il percorso di educazione alimentare, indipendentemente dall’obiettivo è diviso in due momenti: la prima visita ed i controlli.

Durante la prima visita (un’ora circa) sarai sottoposto all’intervista alimentare per meglio comprendere orari, necessità di organizzazione dei pasti (ad esempio se consuma il pranzo fuori, a lavoro), gusti ecc..
Queste informazioni sono essenziali per poter poi elaborare un piano alimentare personalizzato, che aderisca appieno allo tuo stile di vita.

Oltre a quese informazioni “qualitative”, procederemo con la rilevazione del peso, circonferenze e valutazione della composizione corporea attraverso bioimpedenziometria, ossia la stima della massa magra, massa grassa e liquidi corporei).
Questo ci esame aiuta a capire anche come migliora la composizione corporea in funzione dell’allenamento.

Concluderemo con l’elaborazione del piano alimentare, spiegazione dello stesso e definizione degli obiettivi del nostro percorso.

Oltre al materiale cartaceo, è possibile ricevere gratuitamente il piano alimentare su smartphone o tablet per evitare l’ingombro del materiale cartaceo e per avere la lista della spesa sempre a “portata di mano”!

Inoltre navigando nel blog della dottoressa Ornella D’Alessio , è possibile consultare gustose ricette per colorare la tavola con pietanze equilibrate e gustose, senza subire la monotonia della triste dieta.

Alla prima visita seguiranno i controlli che potranno essere effettuati con una frequenza mensile o bisettimanale. La frequenza verrà decisa insieme a te in funzione delle Tue necessità.
Durante i controlli si valuta l’approccio alla nuova educazione alimentare, eventuali modifiche del piano alimentare, rileveremo peso, circonferenze e verrà ripetuto l’esame della valutazione corporea.

Se prima di intraprendere un percorso insieme, preferisci conoscerci di persona, è possibile accordare un appuntamento puramente conoscitivo senza alcun impegno economico!

Sei pronto per abbinare alimentazione e sport? Contattaci subito!

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Le tette: oggetto del desiderio

tette oggetto del desiderio

Madre natura non ce le ha date, quindi bisogna arrangiarsi. Ecco un piccolo vademecum per le proprie personali e amatissime tette.
Otre a qualche nota su come sono fatte (quelle vere) e come farsele (finte – le protesi esterne – o semivere – le protesi interne), vi è qualche riflessione su come portarle… e non lo dico solo per il peso (che pure conta: conosco qualcuna che le è venuto il mal di schiena) ma soprattutto per come valorizzarle agli occhi del mondo senza diventare ridicole.

Il seno non è un paraurti cromato da mettere davanti alla propria automobile-corpo!
Impariamo a conoscere il nostro desiderio
Il seno è posto nella regione anteriore del torace tra la terza e la sesta costola ed è costituito da due mammelle.
Il seno di una donna adulta è funzionalmente diviso in due parti distinte. La prima dedicata alla produzione del latte (epitelio mammario: ghiandole a secrezione esterna, con struttura tubulo-alveolare), la seconda consiste di tutti gli altri tessuti che ne fanno la forma e lo supportano: si tratta di grasso, tessuto connettivo e di piccoli muscoli.
Il seno è impiantato sui muscoli pettorali che ne contribuiscono in parte al sostegno.
Le mammelle sono di forma semisferica o conica sormontate da una zona circolare più scura, l’areola, con al centro il capezzolo.
I capezzoli sono formati da tessuto erettile con fibre muscolari lisce a formare il muscolo areolo-mammillare. Il capezzolo ha una forma cilindrica o conica, è alto circa 1/1,5 cm. (con dimensione molto variabile) ed è ricoperto da cute rugosa. Il colore e le dimensioni del capezzolo e dell’areola variano da donna a donna e cambia in situazioni particolari.
Non esiste ne forma ne misura ideale per il seno, ma ci sono tipologie distinte caratterizzate da molti fattori come la costituzione, l’età o il portamento. Spesso il seno è asimmetrico e uno dei due è più voluminoso dell’altro e anche questa è caratteristica squisitamente costituzionale e molto comune.
Particolarmente importante è la cute che ricopre il seno per la sua funzione di contenimento e di sostegno.

Bisogna idratare e curare bene la pelle in questa zona del corpo, perché è soggetta a molte tensioni e può facilmente rilassarsi.
Basta pensare a come può cambiare la grandezza del petto in seguito a una dieta dimagrante per capire quanto sia importante mantenere integra l’elasticità cutanea il più a lungo possibile. Questo è vero per le donne ma anche per le T-donne, soprattutto se il seno è ormonale o chirurgico.
In generale il seno rimane pieno e sodo soprattutto quando i muscoli pettorali sono ben sviluppati: le donne (e le T-donne) con torace espanso tendono ad avere seni più sodi di quelle che hanno un torace contratto; quindi tenersi in forma e in tono fa bene anche alle tette!
Sfatiamo la diceria che seno grande è indice di massima femminilità: non esistono correlazioni tra le dimensioni del seno e le qualità personali o i tratti del carattere. La forma e la dimensione del seno ha valenza puramente estetica e solo il piacere estetico ci deve guidare allo scegliere e farci il nostro seno!

Trompe l’oeil!: come far credere di averle
Il trucco è basato sullo spingere quel po’ di tessuto adiposo che anche tutti gli uomini hanno… il tutto aiutato da del silicone ben posizionato e da un adatto reggiseno. Personalmente non ne so nulla: non ho le conoscenze di chi degli effetti drag ne ha fatto un’arte o un lavoro.
Solamente vi faccio vedere cosa si può fare con un buon uso del fotoritocco: trentanni in meno e un fisico che potrò avere solo in sogno!

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L’eccentricità come stile di vita

dorian-gray-ritratto

La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive di immaginazione.

Oscar Wilde (Dublino 1854-Parigi 1900) rappresenta una delle figure più interessanti della società tardo-vittoriana. Scrittore dallo stile sferzante e provocatorio, sempre impegnato a beffeggiare con la sua condotta i costumi dell’epoca in cui viveva, uomo eccentrico, pungente e sfrontato, è oggi noto soprattutto per i suoi aforismi e la sua ironia.

Alto, dai capelli scuri e gli occhi chiari e penetranti; Somigliava molto alla madre, non solo nell’aspetto, ma anche nella voce, nel carattere particolare e nella passione per la letteratura; inoltre, come lei, Oscar aveva l’abitudine di mentire sulla sua età. Viveva facendo della spiccata eccentricità il suo più grande pregio ed era spesso descritto come l’incarnazione stessa della sfrontatezza.

Un esempio emblematico del suo carattere è fornito dall’aneddoto che lo vede, bambino, ridere e applaudire assistendo a un incendio e piangere allo spegnimento del fuoco, deluso per la fine di quell’interessante spettacolo.

Secondo Wilde l’abbigliamento doveva stupire, essendo simbolo del bello e dell’arte, e avere sempre un pizzico di ironia. Tra le sue stravaganze c’era l’abitudine di indossare abiti neri in occasione del suo compleanno in quanto considerava la ricorrenza come la morte di uno dei suoi anni.

Si dice che, avendo perso i denti a causa del mercurio somministratogli per curare la sifilide, evitasse di sorridere nelle foto e in pubblico.

Essendo omosessuale, subì un processo a cui seguirono due anni di prigione, durante i quali scrisse diverse lettere al suo amante, Alfred Douglas. Si racconta che durante il processo Wilde rispondesse alle domande in modo tanto ironico che l’aula dovette essere sgombrata perché la gente non riusciva a smettere di ridere.

In punto di morte si convertì al cattolicesimo e si dichiarò pentito delle sue sconsiderate scelte di vita, nonostante uno dei suoi aforismi reciti che le follie sono le uniche cose che un uomo non rimpiange mai.

Su di lui sono state realizzate numerose parodie, soprattutto ad opera di persone che agivano per vendicarsi di torti subiti. In particolare, Oscar veniva deriso per la sua andatura barcollante e la passione per lo studio del francese. Spesso veniva descritto come un frutto allo stesso tempo succoso e privo di grazia.
Nonostante i numerosi scandali che suscitò, dichiarandosi socialista oltre che omosessuale, Wilde era ed è tuttora un personaggio molto amato, infatti sulla sua tomba nel cimitero del Père Lachaise di Parigi sono presenti numerose impronte di baci lasciati dal rossetto di altrettanto numerose ammiratrici.

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY

È una delle opere più famose e interessanti di Wilde, narra la storia di un uomo che, invidioso dell’eterna giovinezza di un dipinto che lo raffigura nel fiore dei suoi anni, stipula una sorta di patto con il demonio. Così a invecchiare al suo posto sarà il dipinto, il quale diventerà anche la voce della sua coscienza, presentando i segni della corruzione morale del personaggio. Ad ogni azione scorretta di Dorian, il ritratto assume espressioni spaventose che provocano nell’uomo rimorsi e sensi di colpa.

Il libro si conclude con il suicidio del protagonista, ritrovato invecchiato accanto al ritratto, il quale ha recuperato la bellezza e la giovinezza iniziali.

Wilde era dunque un uomo molto particolare, troppo preso da se stesso per curarsi dell’opinione altrui, troppo preso a filosofeggiare per essere coerente e, troppo presuntuoso per ammettere di aver sbagliato, era un maestro nel giustificare i suoi comportamenti attraverso ironia e aforismi.

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