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Con questa paginetta provo a venire incontro ai tanti che
mi scrivono ponendo immancabilmente due quesiti:
- Ma davvero disegni con Paint?
- Come si fa a disegnare "ricamando"?

ELOGIO DELL'IMPERFEZIONE (E
DELLA LENTEZZA)
Come ho già scritto in altra parte del sito -scusatemi, sono purtroppo costretta a
citarmi- sì, Paint è il mio programma di base. E' ideale per ciò che
intendo fare, ed ha tutti gli attrezzi giusti: la matita, il pennello, il
secchiello, l'aerografo, la taglierina, lo strumento testo... Semplicissimo da usare,
spartano, praticamente gratuito. Cosa chiedere di più ad un programma di
grafica?
Ha un solo difetto, Paint: la tavolozza dei colori. Per le immagini che
realizzo è decisamente misera, povera di
sfumature. Non riesce a supportare -cioè a "salvare in estensione .gif"- le tonalità intermedie,
e oltre un "certo rosso", o verde, giallo, blu... non va.
Per questo motivo, e solo per questo motivo, sono costretta ad avvalermi
di altri programmi, con cui posso salvare tutti i colori che voglio,
tutte le tinte pastello che piacciono a me. Tuttavia, una volta clonati i
colori, torno a Paint. Sempre, regolarmente.
Molto di rado utilizzo
i filtri, e poco indulgo agli "effetti speciali". Meno che mai amo
strizzare l'occhio alle mode e spesso e volentieri
realizzo manualmente (impiegando tempi infiniti) quel che con un
semplicissimo filtro otterrei con un paio di click. Scelte di vita :-)
D'altra parte, andate a chiedere a chi sferruzza, o "gioca" all'uncinetto,
chi glielo fa fare: sarebbe tanto più semplice e veloce affidarsi ad una
macchina! In
quattro e quattr'otto si sfornano maglioni e sciarpe per-fet-ti. Vero, ma
allora addio ferri, addio uncinetto, addio pezzi unici, addio
imperfezioni. Ebbene, alla perfezione asettica delle macchine, preferisco
l'errore. In ciò abbondantemente ripagata: vi posso assicurare che gran parte di
quel che ho imparato,
l'ho imparato per sbaglio.
DISEGNARE A PUNTO CROCE
Il disegno "a punto croce" lo sanno fare tutti, anche i bambini. E' il
disegno "a quadretti", il disegno delle cornicette: dato uno schema, basta
saper contare i quadrettini. E' così che ho imparato a disegnare: seguendo
schemi, copiando.

Ecco, si può immaginare la griglia di Paint (per il generico utilizzo del programma,
rimando alla guida che lo correda) come un grande foglio, o una tela da
ricamo: ogni quadrettino è un pixel. Esattamente come avviene per il
punto-croce, maggiore è il numero dei pixel, più
dettagliato risulterà il disegno. Viceversa, un numero ridotto di pixel
conduce inevitabilmente ad un disegno molto più schematico, imperfetto.
Qualche esempio:
Pulcino

Lo stesso pulcino ingrandito....

.... e leggermente ritoccato

Esistono infinite possibilità per disegni di questo tipo: si può ricorrere
a schemi già pronti (certe riviste cosiddette "femminili" sono una risorsa preziosa),
oppure si possono realizzare su carta quadrettata e successivamente riportarli
su Paint. Si
possono ridurre, ingrandire, ritoccare, modificare e... dulcis in
fundo -è
accaduto a me!- si possono definitivamente abbandonare, perché nel
frattempo la mano si è "sciolta" ed ha preso a correre da sola, senza
modelli, senza schemi, senza niente. Libera. Provare per credere.

Ringrazio la bravissima maestra Renata che mi ha fatto giustamente notare alcune imprecisioni
contenute nella precedente stesura di questa pagina.
Questo il sito di Renata
http://splashscuola.altervista.org/
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