O Fortuna,
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.

sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.

sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!



  



 


 Le piante delle streghe

   








 Mandragola
Nome latino: Mandragora Officinalis/Autumnalis
Nome inglese: Mandrake
 

La mandragola è una delle più note fra le piante "magiche". Appartiene alla famiglia della Solanacee e la sua radice ha una forma vagamente simile a quella umana, tant'è che anticamente la si credeva abitata da un qualche demone. Togliendola dal terreno, il demone si sarebbe risvegliato e il suo urlo avrebbe ucciso l'incauto raccoglitore. Per poterla svellere, si suggeriva di disegnare tre cerchi con un ramo di salice attorno alla pianta, di legarla con un filo nero e di allacciarlo al collo di un cane, in modo che il maleficio colpisse l'animale





 








Autore ignoto:
Streghe attorno al calderone -Incisione su legno (da Wikipedia)









                
 


   





    
        
 



File midi: Carl Orff, Carmina Burana

Fonts: Blood of Dracula, Old English Text MT, Verdana






INDICE                HOME