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Un anno in
Tibet:
Il Sole e la Luna sulla Terra
Anno di
grazia 2006, 12 marzo: Shangri-la compie un anno. Forse.
A conclusione di un lavoro preparatorio andato avanti per quasi tutto il
2004, misi in rete il sito tra il 10
e il 12 marzo 2005, dopo aver ingaggiato una lotta all'ultimo sangue
-la prima di una lunga serie- col server numero dieci di Altervista. Due o tre giorni dopo scomparve
dal web,
ufficialmente per "ragioni tecniche legate ad alcuni aggiornamenti
dei sistemi". Il motivo vero però è un altro: un'oggettiva, assoluta,
totale incompatibilità tra me e le macchine. Non c'è feeling,
questo è il punto. Reciproco rispetto, comunicazione formale, direi quasi
burocratica, ma niente di più.
Con quella su cui lavoro sono arrivata a stipulare una sorta di patto di non belligeranza,
infranto, spesso
e volentieri, in modo unilaterale e con perfidia, la perfidia di chi
sa di avere il coltello dalla parte del manico. Possiedo infatti una
macchina provvista di autentica crudeltà mentale. E prima o poi mi toglierò la
soddisfazione di citarla in tribunale, si tratta solo di portar
pazienza ed attendere che qualcuno escogiti il software ad hoc.
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Nel corso di
questo anno ho ricevuto
moltissime lettere. In tanti hanno
scritto per chiedere blinkies, clipart, consigli e
chiarimenti; in tantissimi per esprimere gratitudine. Decine e
decine di e-mail hanno per oggetto una parola
sola: grazie. Ogni volta me ne stupisco e ne sono felice,
davvero. Segno che il messaggio è "passato". Nelle mie intenzioni, Shangri-la
doveva essere, tra le altre cose, un sito capace di colpire al
cuore, suscitare incantamento, portare "altrove". Del resto
(visto che
alcuni visitatori hanno chiesto ragione del titolo): nomen omen. Nella lingua
tibetana, Shangri-la significa "il Sole e la Luna sulla
Terra", ed è frutto della fantasia di James Hilton e Frank
Capra, autori rispettivamente del libro e del film "Orizzonte
perduto".
La trama è arcinota: un gruppo di persone fugge in aereo da una
città asiatica sconvolta dalla guerra. Durante il viaggio
l'aereo inverte la rotta e precipita tra le nevi dell'Himalaya.
Attraverso una faticosa marcia lungo un sentiero impervio
battuto dalla tormenta, i passeggeri vengono trasportati
nella misteriosa valle di Shangri-la, una sorta di paradiso
terrestre nel cuore delle montagne del Tibet. Luogo magico,
abitato da un popolo dalla vita lunghissima, pacifico e mite
come il clima in cui è immerso. Il protagonista si fermerebbe
volentieri, ma viene convinto a fuggire portandosi
dietro una ragazza del posto che, appena uscita dalla valle,
invecchia immediatamente. Tutti i fuggiaschi periscono nella
tormenta tranne l'eroe, che potrà far ritorno a Shangri-la.
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Una ultimissima comunicazione. Ho l'abitudine
di rispondere ad ogni messaggio che ricevo. Parecchie e-mail non mi
sono state tuttavia recapitate perché il mio provider ha rilevato
alla fonte worms, trojans o quant'altro. In qualche caso le risposte sono
tornate al mittente, per ragioni che ignoro. Spero che nessuno si
sia sentito offeso. Chi vuole può naturalmente ricontattarmi.
A tutti quelli che mi seguono un grandissimo "grazie".
*Jai guru Deva om :-)
Patrizia, dal Tibet
File midi: Across the universe
 
* Parole -in sanscrito- del mantra finale di "Across
the universe" (Beatles): Rendiamo grazie alla guru Deva
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