Il bruco che aveva tanta fame

 



Un ovetto era posato su una foglia al chiaro di luna

Una domenica mattina uscì caldo il sole e -zac!- dall'uovo venne fuori un piccolissimo e affamatissimo bruco che si mise immediatamente in cerca di cibo.


 

 Il lunedì mangiò una  Ma aveva ancora fame.

 Il martedì mangiò due   Ma aveva ancora fame.

 Il mercoledì  mangiò tre  Ma aveva ancora fame.

 Il giovedì  mangiò quattro   Ma aveva ancora fame.

 Il venerdì  mangiò cinque   Ma aveva ancora fame.



 

 Il sabato  mangiò: 

 un pezzo di   un un una fetta di  svizzero, una fetta di

un  un pezzo di una un  e una fetta di

Quella notte gli venne il mal di pancia!





 

Il giorno dopo era ancora domenica. Il bruchetto mangiò una bella foglia verde e subito si sentì meglio.Ormai non aveva più fame, e non era più un piccolo bruco. Era diventato un grasso brucone. ....



 

Intorno al corpo si costruì una casetta, chiamata bozzolo, dove rimase chiuso per un paio di settimane.

 



 

Alla fine, mordicchiando mordicchiando, si fece largo attraverso il bozzolo e, sorpresa!.............
?





"The very hungry caterpillar" è una storia di Eric Carle (Hamish Hamilton, London).
La traduzione è mia

File midi:
"La danza delle ore", da "La Gioconda" di A. Ponchielli





 

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