Era una fredda mattina di dicembre. James si alzò dal letto e guardò fuori dalla finestra.
"Fantastico!" gridò "Sta nevicando!"



 

Si vestì velocemente e scese in giardino. Mentre giocava in mezzo a quella coltre bianca, decise:"Costruirò un pupazzo di neve!"

Prima fece il corpo, enorme. Poi mise una grossa palla di neve sul busto per modellare la testa. Costruì le braccia, le gambe e...: "Ci vuole un cappello... e una sciarpa!".
Con dei piccoli pezzi di carbone fece gli occhi e, con un mandarino, il naso. Alla fine tratteggiò la bocca. "Che bello!", pensò.

James tornò in casa soddisfatto e per tutto il giorno non fece altro che pensare al suo pupazzo di neve.
Durante la notte, incapace di dormire, più volte andò alla finestra ad osservare dai vetri il suo capolavoro.



A mezzanotte si coprì alla meglio ed uscì in giardino.Ooooooh! Stentò a credere ai sui occhi: il pupazzo di neve si stava muovendo! Doveva essere un pupazzo molto educato, perché si tolse il cappello e fece qualche passo.
"Ciao! Sono James." disse il bimbo "Prego, accomodati in casa".

 

Andarono nel soggiorno, in cucina, in camera da letto. Tutto era nuovo per il pupazzo: il televisore, il frigo, gli abiti, i giocattoli... Cominciò a divertirsi come un matto. Ma faceva un gran caldo in quella casa e c'era davvero il rischio di squagliarsi!


 


Alla fine il pupazzo prese James per mano e lo condusse di nuovo in giardino.
"Andiamo, è ora!"
Corsero a perdifiato in mezzo alla neve, finchè, d'incanto, spiccarono il volo, su, su, sempre più in alto.

 





 

Volarono abbracciati su città e villaggi, valli e montagne. Videro fiumi e canali e laghi, ed il mare sconfinato...
 

Finalmente atterrarono in mezzo alla foresta. In una radura, centinaia di pupazzi di neve danzavano e cantavano. Una festa!

Ospite d'onore, era arrivato persino Babbo Natale con le sue renne!

James non stava più nella pelle dalla gioia. Ma le sorprese non erano ancora finite. Babbo Natale aveva in serbo un regalo speciale: gli donò una scintillante sciarpa azzurra, tutta decorata coi pupazzi di neve!

Si era ormai fatto tardi ed era giunta l'ora di ripartire. James e il pupazzo presero la via del ritorno. Ancora una volta si librarono in cielo, in alto, in alto, sorvolando valli e montagne, villaggi e città... Insieme, atterrarono nel punto esatto da cui erano partiti.

   
 

Il giardino era avvolto dal silenzio, era ora di andare a dormire.
- Buonanotte, James!
- Buonanotte, amico mio! A domani!
James si addormentò di colpo. Era stanco e felice e per tutta la notte sognò l'amico pupazzo. Al risveglio, corse immediatamente fuori, ma...
 

... il pupazzo non c'era più. Al suo posto, al centro del giardino, un mucchietto di neve sorreggeva un cappello, una sciarpa, un mandarino ed una manciata di carbone.
James si avviò verso casa con infinita tristezza.
- E' stato solo un sogno, dunque? si chiese.
 Poi, mentre si aggiustava la veste...




 ...in una tasca interna, trovò la SCIARPA che Babbo Natale gli aveva donato.
 

 Tratto da: The Snowman, di Raymond Briggs
La riduzione è mia.

File midi: Walking in the air, di Howard Blake
(colonna sonora del lungometraggio "The Snowman")





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