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Per Alessandro, che sorride lassù, nei Pascoli del Cielo...

"Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli
che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle
piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. ....
Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come
nessuno ha..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di
esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se
tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno
ridere!"
E rise ancora.
"E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di
avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con
me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici
saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai: "Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno
pazzo.
"T'avrò fatto un brutto scherzo..."
E rise ancora.
"Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che
sanno ridere..."
E rise ancora.
Antoine de Saint-Exupéry
- Il Piccolo Principe
File midi: F. Schubert, Serenade


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